venerdì 17 dicembre 2010

Verlaine - Rivoluzioni a pochi passi dal centro

Approccio scientifico: su delicatissimi accordi di pianoforte sussurrati nel silenzio di un prato, si apre il disco dei torinesi Verlaine. Il sound è arioso ma compatto, un'ottima premessa per un'opera prima. Il cantato attinge alla tradizione italiana degli urlatori che sembra ritornata di moda negli ultimi anni. Nel caso dei Verlaine siamo anche fortunati: Dani ha un timbro veramente piacevole che riesce a domare con naturalezza testi ottimamente costruiti. Il lavoro di Gigi e Cristiano dei Perturbazione, che hanno prodotto e registrato il disco, ha sicuramente apportato un notevole contributo. Un bell'esordio che attirerà su di sé le attenzioni del pubblico.
Approccio ignorante: questi Verlaine mi piacciono, e mi piacciono anche molto più di quanto avessi immaginato durante il primo ascolto. Chiaro no? Posseggono quel non so che ti costringe ad ascoltare il loro disco più e più volte per metabolizzarlo al meglio e decantarlo come un vino rosso. Saranno gli arrangiamenti, saranno le piccole verità sulla vita che ci vengono dispensate lungo i loro brani (”l'amore dura pochi anni quasi sempre tre”, cosa si potrebbe obiettare? ), sarà che un disco pop con delle armonie così accattivanti non lo ascoltavo da un po', non lo so. Poco importa. Adesso mi sento solo in dovere di consigliarvi questo debutto per tenervi compagnia durante le vostre serate invernali.

http://www.lascena.it/nuovo/recensione.php?id=968

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