sabato 18 dicembre 2010

ULAN BATOR [Tohu-Bohu-Acid Cobra 2010]

Krautrock, noise o post rock che sia, gli Ulan Bator sanno sempre quello che fanno, anche se questo disco suona meno “Ulan Bator” del solito. Sicuramente l’ennesimo cambio di formazione - Amaury Cambuzat, James Johnston (Gallon Drunk, Lydia Lunch Big Sexy Noise, Bad Seeds), Stéphane Pigneul (Object, Heligoland) e Alessio Gioffredi (Dilatazione) - ha aiutato la band a fuggire dalla monotonia nella quale molti cadono dopo tanti anni di carriera. Il CD è suonato intensamente, con episodi aggressivi e docili estremamente riusciti. La magia del francese è resa splendidamente, ed emerge disinvolta in brani come ‘Mister Perfect’, dove il pianoforte fa la parte del leone e contribuisce a creare un’atmosfera notturna assolutamente inquietante. La title-track è un piccolo capolavoro di psichedelia pura, una tela nera con macchie rosse, appesa in un salotto annerito dalle fiamme. Otto minuti di genialità, di voci prese in ostaggio dal delay, da chitarre ossessive e sax che bucano il suono come urla dal buio. Ben arrangiato, cattivo, dolce, a volte anche aspro. Signori, finalmente gli Ulan Bator sono tornati. [****]

http://www.nerdsattack.net/?p=21076

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