Quando un disco è capace di farti sognare ascoltando le sue note, è l'inizio di un grande amore. Ed è ancora più bello quando a pubblicare un simile lavoro è una band nuova sulla scena ma composta da musicisti talentuosi per nulla neofiti. Il gruppo in questione sono i Nihil Est e l'album è “Nuvole Notturne”, prodotto da Paolo Messere. Dodici i brani di pregevole fattura: sentirete batterie elettroniche, chitarre acustiche, violini, fisarmoniche francesi, saxofoni, suoni ultraterreni e anche cori angelici! Nonostante la band sia composta da così tanti elementi sorprende e disarma l’ammirevole uniformità dei suoni di questo disco, che sembra addirittura frutto di un lavoro solista, tanto è collocata bene la voce sugli arrangiamenti strumentali. La voce di Vito evoca mondi malinconici ben tratteggiati dalle sue liriche, pensate seguendo fili narrativi con il sapore di libri sfogliati dalle pagine ingiallite.
Di loro se ne parlerà ancora. Statene certi.
http://www.lascena.it/nuovo/recensione.php?id=980
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