sabato 18 dicembre 2010

Enil la fam - MIDST

I milanesi Enil La Fam si presentano ai nastri di partenza con “MIDST” e il risultato non è dei migliori. Ad un packaging molto curato e degno di produzioni importanti non corrisponde, ahimè, la qualità del contenuto. Le canzoni hanno poco da dire, anche se qualche brano riesce a farsi largo in mezzo agli altri (si ascoltino Peculiar o Raw). L'impressione è che tutto si dipani all’insegna dell’insicurezza: l'inizio è molto d'effetto ma poi tutto comincia nebulosamente a cambiare forma per poi dissolversi in un déjà vù continuo. Ok le chitarre incazzate, ok quella voce pulita e precisa, ok la batteria martellante e passino pure i ritornelli cantabili, ma poi? E' un disco che non arricchisce il genere, lasciando anzi il rimpianto verso coloro che in definitiva sono i punti di riferimento del quartetto lombardo (Creed, Bush e tutta la compagine del post-grunge statunitense).
Talvolta non basta suonare con onestà. Per adesso, rimandati a settembre.

http://www.lascena.it/nuovo/recensione.php?id=988

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